UFFICIO DELLE COSE PERDUTE

– Pronto?

- Buongiorno, parlo con l’Ufficio delle Cose Perdute?

– Sì, buongiorno, dica.

- Oh, era ora. Senta, lì da voi dovreste avere una gran quantità di oggetti da me smarriti nel corso dell’esistenza e ahimè mai più ritrovati.

– Ah, certo. Lei è il sig. Confuso?

- Sì, sì, esatto, son io.

– Tipo distratto, eh? La conosciamo bene, la sua pratica.

- Davvero?

– Sicuro, ce l’ho proprio qui davanti: più che una pratica pare l’enciclopedia. Pensi, per lei abbiamo dovuto noleggiare un intero magazzino dedicato e custodito, c’è un sacco di roba là dentro. Vediamo un po’… abbiamo un paio di portafogli… diversi occhiali da sole ma tutti di scarsissimo valore… delle penne di varia foggia… alcuni libri dimenticati sui treni… quattro cellulari aziendali peraltro di proprietà del suo datore di lavoro e a lei incautamente affidati…

- E poi?

– Bè poi solo per lei abbiamo un intero armadio traboccante mazzi di chiavi.

- Maledette, ecco dov’erano finite!

– Per non parlare degli accendini: per quelli abbiamo un deposito a parte. Lei è un fenomeno, sa? Una vera leggenda.

- La ringrazio, lo prendo come un complimento. A questo punto io passerei lì da voi a ritirare tutto, se non vi dispiace.

– Quando vuole. La aspettiamo, sarà un piacere conoscerla. Soltanto, le servirà un camion a rimorchio per portarsi via i quintali di oggetti stivati a suo nome.

- Addirittura?

– E sì. Anzi, per il trasporto del materiale suggerirei una ditta specializzata in traslochi.

- Ehm, non esageriamo, suvvia. Per cortesia mi dica il vostro indirizzo, così passo per il ritiro. Dove siete?

– E no. L’indirizzo non posso mica dirlo.

- Ohibò. Come sarebbe?

– Non posso comunicare il nostro indirizzo ai clienti: è segreto. Proibito dal regolamento.

- E allora cosa faccio?

– Ci cerchi lei. E ci trovi. Se riesce.

ASPARTAME, XILITOLO, GOMMA ARABICA, CERA DI CARNAUBA,

COCCINIGLIA…

Leggendo sulla scatolina rosa la ricetta dei confetti chewingum daygum protex gusto junior (sic) di cui mi son or ora incautamente cibato, noto con raccapriccio come nessuno – ma proprio nessuno – degli ingredienti abbia un nome conosciuto e/o intelligibile da mente umana (farà mica male, sta roba qui?)

EXPERIMENT IV

Al contrario di quanto si creda, dopo una lunga serie di indagini sul campo possiamo affermare con un ragionevole margine di certezza che fumare filetti di banana precedentemente essicati al sole non provoca alcun effetto narcotico fuorchè un leggerissimo mal di testa.

ANNUNCIO A PAGAMENTO

Ciao amici, sono Massimiliano ma potete chiamarmi Max, ho 34 anni, una fidanzata, un lavoro ben retribuito e con prospettive, una bella casa. Come alcuni di voi ricorderanno, in un momento di follia avevo acquistato questo blog dal vostro amico Confuso. Poi però mi sono accorto che mi aveva truffato e ho bloccato il bonifico da 50mila euro a lui intestato. Ma mi dispiaceva rinunciare del tutto a questa storia del blog già avviato turnkey e così abbiamo raggiunto un compromesso: lui mi lascia ‘postare’, come si dice, io ogni volta che scrivo gli verso 100 euro iva inclusa per ogni pezzo pubblicato, voi mi leggete e siamo tutti più contenti.

Bene, veniamo al mio post di oggi. Uhm. La cosa più difficile su questi blogs è avere qualcosa da dire. Non mi viene niente. Ah sì.



Domenica io e la mia ragazza eravamo a pranzo con suo padre e sua madre. Una domenica sì e una no mi tocca pranzare con i suoi genitori, ci invitano ma mai a casa, chè loro la domenica hanno la peruviana di riposo. Perciò il meeting si è svolto presso il Ristorante Pizzeria da Peppe Specialità Pesce a Cinisello Balsamo: lo so, la location non è delle migliori – una veranda affacciata sul parcheggio di un concessionario Iveco e parziale vista sullo showroom dell’arredobagno confinante – ma il titolare del ristorante è cliente di mio suocero, di professione commercialista, e poi lì si mangia bene. Insomma, era una bella domenica di sole, ci siamo seduti al tavolo e mio suocero ha ordinato antipasto di mare, tagliolini gamberoni pomodoro cozze, fritto di calamari, io mi sono accodato alla sua scelta mentre la mia ragazza e sua madre hanno preferito saltare il primo e passare direttamente al secondo, branzino al pepe verde con contorno di patate e insalata mista. Io e mio suocero chiacchieravamo amabili degli argomenti che interessano lui, ossia lavoro calcio e nuovi modelli di automobili, mentre le due donne bisbigliavano fitto fitto per conto loro di non so cosa.

Sono un valente conversatore e a mio suocero risulto simpatico, lo sento a pelle. Alla fine abbiamo chiesto i quattro caffè, io e il suocero abbiamo concluso con una grappa morbida offerta fuori conto dal ristoratore in persona. Mio suocero ha pagato il conto di nascosto, io ho finto di voler dare la mia parte lui a sua volta ha finto di offendersi. E’ stata una bella giornata tranquilla, forse mi sono un po’ annoiato ma d’altro canto devo far bella figura con la famiglia della mia ragazza, che è anche proprietaria dell’immobile dove io e lei viviamo.

Al ritorno dal pranzo, stavo imboccando la tangenziale, ero soddisfatto della mia performance di public relations, la radio macinava i risultati della serie A, il sole tramontava insomma tutto andava a gonfie vele ed io ero un po’ distratto da tanta perfezione, però sentivo un rumorino strano, come un guaito, e proprio non riuscivo a capire da dove provenisse. Stai a vedere che mi fischiano i freni, pensavo, eppure ho cambiato l’olio da poco. E infatti non erano i freni: era la mia ragazza, che piangeva piano, di un pianto lieve quasi silenzioso, come quello di un animale:
– Amore cos’hai?
– Niente, niente, Max, va tutto bene..
– Dai, dimmelo, cosa succede?
– E’ che.. che…
– Che cosa?

E allora lei è scoppiata in singhiozzi:
– E che sono tanto felice, Max, e ho paura che tutto questo finisca.

THE PASSION

Cari amici alieni che a nostra insaputa vi accingete a sbarcare in questo paese al fine di impadronirvene, è bene che qualcuno vi avverta. Qui, in questi giorni, accadranno diverse cose bizzarre: Dio inviterà a cena i suoi amici ma al termine del pasto verrà arrestato dalla polizia. Per festeggiare tale avvenimento, i bambini mangeranno grosse uova al cacao.



Inoltre, le strade si riempiranno di automobili e i lavoratori si asterranno da ogni altra attività e abbandoneranno le loro case pur di partecipare ai cortei in macchina. Nelle vetrine dei negozi verranno esposti agnelli morti o inquietanti torte a forma di uccello. Venerdì sarà obbligatorio cibarsi di pesce, e nella notte di giovedì all’interno di un antichissimo anfiteatro un tempo adibito a naumachie pagane un sacerdote laverà i piedi ai suoi colleghi in mondovisione. E lunedì milioni di gitanti lasceranno tutti assieme le città per invadere la campagna.



Fin da oggi, amici alieni, l’intera popolazione ha un solo pensiero in testa. Le previsioni meteorologiche per il prossimo weekend.

E’ ARRIVATO LO STROZZINO

A mio modesto avviso, esiste un indicatore assai significativo del gagliardo momento economico che stiamo attraversando: la spaventosa diffusione di manifesti, spot e annunzi pubblicitari reclamizzanti banche che – ben gentili – offrono mutui e prestiti all’immenso mercato costituito da (noi) milioni di morti di fame che "non arriviamo al 27 del mese", siamo indietro con le rate del divano ikea, stiamo pure in ritardo sull’affitto e come se non bastasse il padrone di casa minaccioso & armato ci dorme col saccapelo sul pianerottolo. E soprattutto quando andiamo al banco del salumiere col numerino in mano, pur di risparmiare quei due euro ordiniamo la mortadella anzichè il prosciutto crudo san daniele edizione deluxe.

Ebbene, care signore banche ed egregi signori istituti di credito, è inutile che continuate a lasciarmi il volantino infilato dietro il tergicristallo sul parabrezza: non mi avrete, o usurai. Chè poi non so come mi arrangerò con le altre questioni però a me la mortadella piace di più, ma molto di più, del prosciutto. 
Anche se preferirei quella con i pistacchi, se possibile.

NEL RIPOSTIGLIO

- Io non ci voglio stare qui da sola.

- Ommaddonna, ancora con questa storia?

- Ma scusa mi vuoi spiegare perché io devo starmene nascosta al buio nello sgabuzzino tutto il santo giorno mentre gli altri miei colleghi invece rimangono di là in sala, assieme e in bella mostra? Perché loro sì e io no??

- Te l’ho detto mille volte, tu sei una scarpiera.

- Embè?

- Non si è mai sentito di una scarpiera  in salotto. La scarpiera sta nel ripostiglio. O al massimo nel cesso. Scarpiere esposte in salotto non se ne sono mai viste.

- Ma perché, porcogiuda, si può sapere!? Cos’ha un un tavolo, più di me? Cosa ha una cassettiera che io non ho, me lo vuoi spiegare?

- Posso essere brutalmente sincero?

- Sì.

- Tu sei brutta. E puzzi.

- E ti credo che puzzo: mi riempi di scarpe! Perché non posso contenere qualcosa di un po’ più nobile? Che so, le lenzuola, o i vestiti. O i piatti e le posate, ecco.

- Sei una scarpiera, e da che mondo è mondo le scarpiere contengono scarpe! Lo dice il nome, no?

- E allora io mi cambio nome!

- Come sarebbe a dire?

- Da oggi chiamami Credenza. Che è anche più chic.

- Non basta. Tu sei stata pensata, progettata, disegnata e costruita apposta per contenere scarpe. Vedi questi cassetti inclinati? Possono raccogliere scarpe, e non stoviglie, non camicie, nè altro.

- Guarda che se voglio i piatti posso contenerli anch’io, lasciami soltanto provare.

- Per carità, che schifo.

- Ti prego!

- Basta! Ho detto di no..

- Ma uffa!

- E’ mai possibile che io stia perdendo tempo a litigare con una scarpiera parlante, per di più vanitosa e parecchio rompicoglioni?

- Maleducato.

- Che hai? Adesso ti sei offesa?

- No, non ho nulla. Vai, vai, torna ai tuoi problemi.

- Dai, non piagnucolare, su.

- Eh, facile, per te. Avanti, mollami pure qui sola come una scema, che tanto ci sono abituata.

- Senti, mi spiace ma io devo andare.

- Ciao, ciao..

- Vuoi che ti lasci la luce accesa?

LETTERA APERTA AL SIG. SKY

Egregio sig. Sky,



come saprà ricevo ogni settimana i vostri opuscoli promozionali. Non so come Lei abbia trovato il mio indirizzo di casa ma posso immaginare che conoscere i miei recapiti non sia difficile giacchè che ogni giorno mi telefonano diversi altri suoi colleghi commercianti in linee adsl e dal call center di un frantoio di Imperia che tenta di vendermi l’olio d’oliva "ma quello buono" (colgo l’occasione per informare anche questi signori che l’unico olio d’oliva buono, per me, è quello in offerta al supermercato).



Dicevo, signor Sky. L’altra sera mi trovavo a cena da certi amici, Suoi malaccorti clienti, e ho potuto verificare con cognizione di causa e telecomando alla mano in cosa consista la Sua offerta. E cioè:


  • 120 canali monotematici sul calcio visto da tutte le angolazioni possibili. E con tutte intendo proprio tutte, dalla diretta di qualsiasi partita disputata in territorio nazionale fino al campionato del Turkmenistan passando per il torneo nel campetto dell’oratorio dietro casa mia, le interviste ai parenti dei giocatori e il reality show con gli allenamenti della Ternana.

  • 45 canali dedicati ad altri sport tra cui pallamano, corsa coi sacchi, bocce e altre competizioni di cui ad esser sinceri non ci importa una beata fava.

  • 31 canali di cinema Prima Fila. E qui ti voglio, signor Sky, chè io pensavo "adesso mi sistemo qui sul divano, popcorn birra e sigaretta, a godermi questo bel film in prima fila, vedi che ‘sto Sky serve a qualcosa". Dopo pochi secondi di proiezione sullo schermo è apparso un messaggio: se vuoi continuare a vedere il film devi pagare. Premere ok per proseguire e lasciarci addebitare ulteriori euro 5 sul già pingue costo fisso mensile, altrimenti premere annulla se sei un miserabile pezzente.

  • altri 4 o 5 canali di cinema, questi senza sovrapprezzo ma con programmazione non proprio a la page: retrospettive su Pippo Franco, terze visioni nordamericane, la maratona Silvio Muccino…
  • 85 canali di interessantissimi documentari sui nazisti o sull’accoppiamento degli scimpanzè e le giraffe, con repliche giornaliere a rotazione continua.
  • 19 canali televendita di gioielli, orologi, porcellane, ceramiche, un canale monotematico live giorno & notte dal negozio di tappeti in via degli Zuccaro a Milano.
  • 3 canali dedicati rispettivamente al gioco del lotto, alla cartomanzia e all’astrologia.
  • un canale che trasmette soltanto pubblicità (non sto scherzando, esiste davvero un canale così, signor Sky, si chiama Studio Europa, e Lei lo sa)

  • TelePadrePio.



Già, TelePadrePio. TelePadrePio, capisce, signor Sky. Ora, io forse avrò un po’ esagerato con i numeri qui sopra, ma Lei converrà con me, di questi tempi non è bello fare della beneficienza ad una società privata e multimiliardaria come quella da Lei rappresentata. Perciò La prego di non insistere, e di cessare l’invio di missive, pieghevoli, brochure e pieghevoli vari al mio domicilio. Perché è inutile, signor Sky: il viaggio dalla mia casella postale al sacco della monnezza è assai breve, dura pochi secondi e il Suo materiale ci finisce ancora chiuso nel cellophane.



Se proprio non vuole sgravarmi da quel tragitto, lo faccia almeno per risparmiare il francobollo.



Cordialmente,

CAMBIO DI GESTIONE

Salve a tutti mi chiamo Massimiliano ma potete chiamarmi Max.
Sono laureato in scienza della comunicazione e ho 34 anni. Ieri sera guardavo Desperate Housewives su Sky ascoltando la playlist chill out sull’ipod e sfogliando l’ultimo bestseller di David Foster Wallace che però ho smesso di leggere a pagina 5. E allora mi son detto, "Max ti manca qualcosa per essere davvero trendy: devi avere un blog."
"Ma un blog già avviato", ho replicato a me stesso.
"Sì" mi son risposto annuendo da solo.

Navigavo sul mio imac in cerca di qualcuno che mi vendesse il suo blog, ho mandato un paio di email e l’unico che mi ha risposto è stato il vostro amico Confuso, il quale mi ha ceduto la password di questo blog per 50.000 euro. Con quei soldi lui è partito stamane per Bahia, vi saluta tanto. Non credo tornerà più.

A questo punto io utilizzerò il suo ex blog per raccontarvi i fatti miei.
Dunque. Boh. Ah sì, cominciamo dal lavoro. Sono senior account manager e marketing & communication specialist alla Zexus, un e-business content provider con focus sulle best practices below lines per il direct marketing one to one bottom up e top down: guadagno bene e lavoro tanto.

La mia giornata è così: mi alzo tutte le mattine alle 7.10, appena sveglio mi butto sotto la doccia gelata, mi rado ascoltando radio24, poi indosso camicia giacca pantalone cravatta ton sur ton e le scarpe della geox ed esco senza far colazione. Per muovermi in città uso la moto. Arrivo in ufficio alle 8.30 (a volte 8.35), leggo la posta, controllo la mia agenda sul palmare, rispondo a un paio di telefonate – in genere hanno sbagliato numero oppure cercano il mio capo che è in riunione senza sosta dal 1994.
Nella pausa pranzo vado con i colleghi all’insalateria “Nonsoloinsalata”, ordino sempre la piadina crudo e mozzarella con una mezza non gasata, il venerdì invece per festeggiare mangio da Pizzarito Pastarito. Rientro in ufficio, caffè senza zucchero, altre telefonate, poi fino alle 19.30 gioco con power point e outlook. La sera vado con il mio miglior amico a squash. Tranne il giovedì, giorno dell’aperitivo.

A casa mi aspetta la mia ragazza, stiamo insieme da nove anni ma non siamo sposati, lei fa il mio stesso lavoro, anzi fa proprio tutte le stesse cose che faccio io tranne lo squash: lei si è iscritta ad aquagym. Abitiamo in un loft e non paghiamo l’affitto perchè il proprietario del loft è suo padre. Quasi sempre ceniamo con i Belli & Pronti Surgelati a Domicilio Bofrost. Nel weekend io e la mia ragazza ci trasferiamo al lago: anche la casa del lago è di suo padre ma lui non ci va mai. Piove quasi sempre, al lago, ma io per fortuna mi porto l’ipod e del lavoro da casa.

Sono astemio, non fumo, una volta al mese la lampada al Santo Domingo Solar Center ma non lo dite a nessuno perché me ne vergogno, quando mi domandano come mai io sia così abbronzato a febbraio allora fingo stupore e rispondo che questa è la mia carnagione naturale.

Vado a letto presto. Ieri sera ero già sdraiato, avevo spento la luce e indossato la mascherina da volo business class. L’ultima cosa cui penso prima di addormentarmi è il planning dell’agenda per il giorno dopo, mi rilassa. Stavo ragionando sulle animazioni power point del monthly operations review di venerdì e intanto scivolavo in un bel sonno, piano piano, quando nel buio e nel silenzio la mia ragazza con voce un poco preoccupata mi ha chiesto:
- Max?
- Sì?
- Sei sveglio?
- Secondo te?
- Posso chiederti una cosa Max?
- Dimmi pure amore.
- Dove andiamo per pasqua?