RE: NO IDEA
[ovvero: puntuale e inutile resoconto di uno scambio di email con il sig. Marquant - c/o ZittiAlCinema.splinder.com]
Confuso,
sono preoccupatissimo. Stanotte ho sognato che il Faceroll era pieno di mie foto nelle espressioni più scomposte: mentre dormo russando a bocca aperta, mentre aggredisco un pezzo di pizza con l’unto che mi cola sul mento, mentre col dito cerco qualcosa di inedito nel naso. E’ che questa cosa della fotografia digitale ci sta sfuggendo di mano. A tutti. Ma non li vede? Una volta, pur di non sprecare un centimetro di pellicola, ti chiedevano non dico il permesso, ma almeno di metterti in posa. Persino troppo in posa. Adesso sembra che tutti debbano ammortizzare psicologicamente il costo della macchinetta digitale: e quindi scattano, scattano, scattano. Senza dirtelo, il più delle volte. Sei lì che con la lingua cerchi tracce di schiuma del capuccino sulle tue labbra, e con la coda dell’occhio ti accorgi di essere già nell’archivio digitale di qualcuno. Poi forse su internet, poi chissà. Non ce la faccio più. Rivoglio indietro le mie espressioni facciali.
Ma lei, ce l’ha la macchinetta digitale?
Marquant,
la macchinetta digitale ce l’ho. Ha presente quegli amici che ti dicono che loro quando devono rifornirsi di elettronica vanno in america e “là gli apparecchi elettronici non costano niente anzi a new york c’è un negozieeeeeeeetto che conosco solo io dove le macchine fotografiche digitali non è che te le vendono, te le regalano quasi!“.. Ecco, a uno di quei boriosi amici ho chiesto di procurare una digitale a buon mercato pure per me. E lui, preso alla sprovvista, ha dovuto eseguire. E’ tornato indietro con una canon di cartapesta da 250 euro, insomma non era proprio regalata, però meglio che niente.
Uh. Quelli che a New York si muovono a occhi bendati e che non sanno dov’è Solbiate Olona. Insopportabili. Ma lo sa che ci pensavo proprio ieri sera? Ho 36 anni e non sono mai stato in America (be’, neanche a Solbiate Olona, a dire il vero. In altri posti sì, ma in America e a Solbiate Olona no). E’ triste, no? Mi sento così provinciale, certe volte. Insomma, lo ammetto, la mia è tutta invidia.
Confuso, non ha uno psicoterapeuta da consigliarmi? Uno bravo, per piacere.
Caro Marquant,
non conosco psicoterapeuti, e sono fortemente contrario al turismo negli Stati Uniti: ho giurato a me stesso di non visitare mai i Parchi. Ma le pare che debba farmi ventimila chilometri per trovarmi in un bosco a fotografare un cervo, o un albero? Che poi pure le città americane non sono nulla di speciale, sa? Ad esempio, anni fa fui da Los Angeles. Ebbene, immagini Sesto San Giovanni con una superficie cento volte più grande e le case un po’ più alte. Ecco, Los Angeles è così. Invece, stavo facendo la lista delle regioni italiane dove non ho mai messo piede, e il risultato è stato fin troppo banale: mi mancano solo l’Abruzzo, il Molise e la Calabria.
Sarà grave?
Caro Confuso,
se vogliamo metterla sui numeri, a me mancano solo Sicilia e Friuli. Poi forse Marche e/o Abruzzo e/o Molise, o forse solo una delle tre: sono regioni che francamente distinguo a fatica. Però ci sono passato più volte in treno, quello che segue la linea dell’Adriatico. Ricordo che anni fa, proprio su quel treno, un ragazzo di Sesto stava broccolando spudoratamente con una ragazza inglese, e forse per colpirla le disse: “I’m from Sesto San Giovanni, an industrial town… It’s the Manchester of northern Italy“. La ragazza non sembrò colpita affatto. Io avrei colpito lui, invece: “de mancéster of nortern itali“, ma come gli è venuto? Comunque, prendo atto che tutti e due non abbiamo visitato una regione dell’estremo nord e una dell’estremo sud.
Vorrà dire qualcosa?
Caro Marquant,
quello di non distinguere Abruzzo Molise e Marche è un problema comune a molte persone: scommetto che non si ricorda nemmeno in quale delle tre si trovino Chieti e L’Aquila, e che confonde Macerata con Matera, la quale peraltro si colloca in Lucania o Basilicata che dir si voglia. Sesto San Giovanni – lo sanno tutti – non è la Manchester ma casomai la Stalingrado italiana, e questo per via dell’orientamento politico della popolazione locale. Quanto alla sua domanda vorrei farle tuttavia notare che io ho visitato tutte le regioni del settentrione, ivi compresi il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige. E’ evidente che lei ha problemi non solo con la geografia ma anche con i punti cardinali.
Dunque lei da bambino andava male a scuola?
Caro Confuso,
chissà a che pensavo. Certo che lo so dove sono ubicate le regioni che lei non ha visitato. Però è vero, con la geografia e i punti cardinali ho sempre avuto qualche problema. Pensi che l’altra sera, sentendo parlare di Dubai, ho innocentemente chiesto se si trovasse in Senegal. Inutile ogni tentativo di recupero (e meno male che non me ne sono uscito con una cosa tipo “Ah, scusate, avevo capito Gubai, quel villaggio vicino Drakkar Noir”). Che figura. Però a scuola andavo bene, geografia a parte. Né mi sfugge la differenza tra Matera e Macerata: nella prima hanno girato “The Passion”, nella seconda no. E visto che mi usa questo tono, la sfido a elencarmi da nord a sud i capoluoghi della Puglia.
Foggia Bari Brindisi Taranto Lecce.
Aggiungo che Trani è a nord di Martina Franca e che Otranto è più a sud di Alberobello. Ma mi scusi, non volevo sembrarle scortese. Ad ogni buon conto io alle elementari andavo abbastanza bene, e anche alle medie. Al liceo invece no: disegnavo le caricature dei professori sul diario e facevo le loro imitazioni. Insomma, i professori mi hanno scoperto e l’intero corpo docente ha preso a vessarmi. Avevano deciso che ogni anno mi avrebbero rimandato a settembre in una materia sorteggiata a caso, a prescindere dai voti. Sono certo che lei invece era bravissimo e aveva 10 in condotta.
Senta,
non amo che mi vengano rinfacciati i miei meriti del passato. Che dice, la chiudiamo qua?
Come vuole (quindi è vero, lei era il primo della classe).